Codice
9788814158049
Reparto
Argomento
Autore
Editore
Tipologia
Libri
Data pubblicazione
21 lug 2010
Collana
Pagine
398

L'IMPRESA AGRICOLA Artt. 2135-2140

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Il commento all'art.2135 c.c. nel testo novellato dall'art. 1 del d.lgs. n.228/2001, costituisce occasione per tornare a riflettere sulla (dubbia) tenuta sistematica della distinzione/contrapposizione tra impresa agricola e impresa commerciale, che, riproponendo una nozione codicistica di imprenditore agricolo, seppure aggiornata, il legislatore ha preteso di preservare. In ragione di tale obiettivo, il commento, anche in questa seconda edizione del volume, si giova della scelta metodologica di collocare la norma codicistica nel contesto di un più completo quadro normativo, costituito sia dalle norme extracodicistiche, ancora numerose - e non sempre coerenti - che ampliano, per via di "assimilazione" o "equiparazione", l'ambito degli imprenditori agricoli, così depotenziando la portata definitoria dell'art.2135 c.c. ; sia dalle discipline speciali - tributaria e previdenziale in particolare - ove non sempre decisivo si rileva il nuovo criterio distintivo della categoria delle imprese agricole (cura del ciclo biologico o di una sua fase), introdotto dal comma 2 del nuovo art.2135 c.c.Il raffronto tra disposizione codicistica e norme speciali si rivela assai significativo anche al fine di cogliere portata e limiti della regola di connessione, così come riformulata nel comma 3 del nuovo art.2135 c.c. che a ragione viene letta alla stregua delle specificazioni e/o deroghe che essa subisce, ad esempio, nel comma 2 dello stesso art.1 del dlgs. n.228/2001 o nella disciplina dell'agriturismo.La riflessione sull'impresa agricola, aggiornata alla luce dell'intero intervento di riforma consegnato ai tre decreti di orientamento del 2001 (n.226/2001 in tema di itticoltura; d.lgs. n.227/2001 in tema di selvicoltura oltre che d.lgs. n.228/2001) ne risulta non solo arricchita da un ampio panorama di dottrina e giurisprudenza ma inserita, nel quadro della teoria dell'impresa, entro una proposta ricostruttiva che si sviluppa nel Commento agli artt.2135-2140 c.c. offrendo al lettore molteplici spunti di riflessione critica. Quella degli imprenditori agricoli, più che categoria retta dalla nozione codicistica, si presenta come catalogo aperto destinato ad arricchirsi per opera di una qualificazione ex lege destinata a segnare ormai il confine residuale tra imprese soggette al fallimento e imprese sottratte al fallimento, una volta caduta, con l'estensione degli effetti di pubblicità dichiarativa anche all'iscrizione nel registro delle imprese degli imprenditori agricoli (e dunque l'implicita abrogazione dell'art.2136 c.c), la distinzione tra imprese soggette a registrazione e imprese non soggette a registrazione.
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