Codice
9788892118966
Reparto
Argomento
Autore
Editore
Tipologia
Libri
Data pubblicazione
10 gen 2019
Pagine
119

L'EUROPA MORTIFICATA

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L’Unione europea umiliata, offesa, tradita. Tradita dagli Stati, dai governi; offesa dai mass media; le istituzioni europee vituperate; i Popoli inconsapevoli che giudicano senza conoscere mostrando un preoccupante, banale e pericoloso conformismo. L’“Europa” come capro espiatorio: “la causa di tutti i nostri mali”; ma anche come una subdola “valvola di sfogo” (politico) per i governi nazionali incapaci di stabilire politiche risolutive delle crisi. Questo è il contesto che viviamo in Italia e in altri Stati europei.
Nell’immaginario collettivo, attesa la cattiva stampa che viene somministrata quotidianamente, l’Unione europea è percepita come la causa di molte disgrazie che affliggono la maggior parte del continente europeo. La “percezione” tuttavia non risponde alla realtà delle cose.Come se l’unico e inesorabile problema dei nostri tempi, e per il nostro Paese in particolare, sia unicamente l’“Europa”. Non c’è giorno che ne leggiamo pagine intere nei maggiori quotidiani nazionali. Per non parlare dei social network. Una vera e propria “guerriglia” mediatica che ci porterà verso un futuro incerto.Ma al di fuori dell’“Europa” non ci sono altre preoccupazioni “nazionali” meritevoli di approfondimento politico tali da occupare le prime pagine? E soprattutto auspicarne una soluzione concreta? L’integrazione dei popoli europei non è più percepita come il fenomeno giuridico-politico più importante del secolo scorso; come il veicolo continentale di pace e benessere?Le democrazie cc.dd. “occidentali” stanno soffrendo da tempo un’involuzione, forse irreversibile, che potrebbe portare di qui a qualche anno ad un nuovo e imprevedibile ordine mondiale. Ragionevolmente anche ad un nuovo ordine “europeo”. Ma l’“Europa” anch’essa ha tradito i Popoli? L’Unione europea è ancora quella “comunità di diritto” che ha come soggetti non soltanto gli Stati e le istituzioni europee ma anche (e soprattutto) le persone, i cittadini, i Popoli? Occorre sicuramente ripensare l’Unione europea ma occorre altresì “fare gli europei” e così facendo si può ripartire insieme e chiederci: quale sarà il futuro dell’integrazione europea?Tra le tante utopie proposte e i tanti “ismi” – sovranismo, nazionalismo, statalismo – l’“europeismo” è un’opzione imprescindibile della storia d’Europa e del mondo e, mi sia consentito, un’esigenza non soltanto economico-commerciale bensì politico-morale irrinunciabile.
Nonostante tutto.
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