Cosa accade quando le fiabe che hanno fondato il nostro immaginario e che credevamo di conoscere a memoria vengono dissezionate con la logica affilata del Diritto e raccontate con il linguaggio di un processo?
Questo libro proietta il mondo delle favole in un memorabile universo processuale parallelo, dove il Lupo di Cappuccetto Rosso non è solo “cattivo”: è un imputato di sequestro per “carcerazione gastrica”. La zucca di Cenerentola viene multata per una lunga serie di infrazioni al codice della strada. Re Mida finisce nel mirino della Corte dei Conti per danno erariale. Hansel e Gretel vengono processati per l’omicidio della strega e invocano la legittima difesa. La Bestia viene assolta dall’accusa di sequestro di persona per “vizio totale di mente indotto da sortilegio”, e il Gatto con gli Stivali è deferito in una dettagliata informativa di reato per truffa e omicidio, mentre il povero Pinocchio è sottoposto a una rigida perizia psichiatrica…
Favole in pretura non è solo un’antologia di fiabe riscritte con il lessico, a volte tanto pedante quanto comico, del diritto, e nemmeno una semplice raccolta di sentenze e atti processuali: è un’opera che, con rigore e ironia, illumina le fondamenta della giustizia e la sua implacabile capacità di indagare e dirimere ogni trama.
Un libro di storie per adulti che non hanno perso il gusto di giocare con la fantasia.
Perché accontentarsi della morale, se si può avere una sentenza passata in giudicato? Quando il diritto è favoloso e le fiabe sono procedibili d’ufficio, dimenticate il Principe Azzurro. Qui l’unica cosa che può salvarvi è un buon avvocato.