Codice
9788891642554
Reparto
Argomento
Autore
Editore
Tipologia
Libri
Data pubblicazione
22 giu 2020
Collana
Pagine
422

MANUALE DI METODOLOGIA PER LE TERAPIE NON FARMACOLOGICHE

Sottotitolo
CON LE PERSONE AFFETTE DA DEMENZA
40,00 €
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Le terapie non farmacologiche si stanno felicemente sempre più diffondendo nell’accompagnare e prendersi cura di chi vive l’esperienza di un declino cognitivo, di una demenza.
Esse trovano il senso e l’origine nelle cure centrate sulla persona, uno sguardo che pone accento sull’unicità di ogni essere umano che incarna una malattia che trasforma radicalmente la sua vita e quella dei suoi cari.
Il libro, pensato per operatori sociali e sanitari e anche per i familiari, ha lo scopo di fornire gli elementi chiave per comprendere le principali teorie scientifiche di riferimento che spiegano il comportamento delle persone affette da demenza, non per eliminarlo, ma per coglierne il significato e trasformare ciò che è causa di malessere in un’occasione di incontro con la persona affetta da demenza nella consapevolezza e nel rispetto della sua unicità.
In modo ampio e approfondito il testo offre una panoramica degli elementi fondanti le cure centrate sulla persona, dei principali modelli (Gentlecare®, Programma Montessori adattato per la demenza, Stress Model Process, modello di Kitwood centrato sulla persona), dei relativi metodi di cura e dei numerosissimi interventi possibili.
Avere in mente un modello per capire meglio l’esperienza della persona affetta da demenza orienta la scelta di obiettivi, modalità, tempi, strumenti, persone da coinvolgere e azioni necessarie per realizzare un intervento efficace, elementi che rappresentano il metodo di cura.
Nella sua completezza, il volume si configura come un glossario indispensabile per poter valutare gli esiti di efficacia di un intervento o della terapia non farmacologica a seconda degli obiettivi “di cura” che sono stati prefissati.
Le autrici prendono le mosse da domande che hanno incontrato frequentemente nella pratica clinica: quando possiamo parlare di approccio centrato sulla persona affetta da demenza? Quali benefici aspettarci? Come scegliere un intervento/ terapia non farmacologica? Quando iniziarlo o interromperlo? Quali presupposti servono?
L’obiettivo è fornire rispettosamente un ventaglio di attività significative incentrate su punti di forza e sugli interessi mantenuti piuttosto che sulle perdite, per trovare gli strumenti per costruire un progetto personalizzato che tenga conto della storia di vita, degli affetti passati e presenti e del contesto nel quale la persona si trova a vivere.
Ad oggi, non abbiamo risposte farmacologiche per la persona affetta da demenza.
Tuttavia, possiamo – attraverso un metodo che definisce il sistema d’intervento – contribuire a diminuire le sue ansie, le sue paure e migliorare significativamente la sua qualità di vita e il benessere di chi se ne prende cura.
L’esempio concreto dell’applicazione della Terapia della Bambola Empatica è una conferma di quanto sviluppare buone prassi di applicazione di una terapia non farmacologica attivi un circolo virtuoso di risultati misurabili, replicabili e duraturi.
Parte prima Teorie e studi di riferimento
1. Etica, demenza e terapie non farmacologiche
1.1. Introduzione
1.2. I principi dell’etica biomedica
1.3. Appropriatezza e proporzionalità
1.3.1. L’appropriatezza dei trattamenti nella demenza
1.3.2. La proporzionalità dei trattamenti nella demenza
1.4. L’esercizio dell’autonomia
1.4.1. Dimensione individuale dell’autonomia
1.4.2. Dimensione relazionale e intersoggettiva dell’autonomia
1.4.3. Autonomia prospettica e (apparente) attuale miglior interesse
1.5. Le terapie non farmacologiche della demenza
1.6. La Terapia della Bambola Empatica
2. La relazione fra persona e ambiente nella evoluzione del quadro clinico della demenza
2.1. Premessa
2.2. Evoluzione temporale dei sintomi, insieme clinico non solo cognitivo
2.3. I cambiamenti cognitivo-sensoriali che possono interferire nei rapporti con l’ambiente e modificare il comportamento e le modalità di comunicazione
2.4. Conclusioni
3. Terapia o intervento non farmacologico? Criteri di differenziazione
4. Guide teoriche alla centralità della persona
4.1. Introduzione
4.2. Tom Kitwood
4.3. Bère Miesen
4.4. Luis Ploton
5. Modelli, Metodi e Metodologia applicata delle terapie non farmacologiche
5.1. Introduzione
5.2. Elementi fondanti le cure centrate sulla persona affetta da demenza
5.3. Modelli di riferimento
5.4. Metodi: prendersi cura e accompagnare
5.5. Osservazione della situazione problematica: dalla prospettiva teorica alla scelta di cosa misurare
5.6. Strumenti standardizzati per la valutazione multidimensionale
5.6.1. Stadiazione clinica
5.6.2. Valutazione del dolore
5.6.3. Valutazione psico-comportamentale
5.6.4. Valutazione degli interessi, del benessere e della consapevolezza
5.6.5. Valutazione cognitiva
5.6.6. Valutazione funzionale
5.7. Valutazione dell’efficacia dell’intervento
5.8. Condivisione dei risultati: la circolarità della presa in carico multiprofessionale
6. Interventi
6.1. Tabella riassuntiva di tutti gli interventi presi in considerazione
6.2. Interventi con le persone affette da demenza
6.2.1. Terapie non farmacologiche: dimensione cognitiva
6.2.2. Terapie non farmacologiche: dimensione psico-sociale
6.2.3. Terapie non farmacologiche: dimensione sensoriale
6.3. Interventi ai caregiver familiari
Parte seconda Esempio concreto dell’uso di un intervento non farmacologico: la Terapia della Bambola Empatica
7. La Terapia della Bambola Empatica
7.1. L’autovalorizzazione della persona affetta da demenza attraverso l’accudimento. Cosa è la Terapia della Bambola Empatica
7.2. Lo strumento Bambola Empatica
7.3. Dall’attaccamento alla ricerca di senso: ipotesi esplicative sull’esperienza della Terapia della Bambola Empatica nella persona affetta da demenza
7.4. Metodo e Metodologia della Terapia della Bambola Empatica
7.5. L’importanza del prendersi cura di chi cura: la supervisione all’équipe di cura
7.6. Casi clinici
7.7. FAQ: chiedi e ti risponderò
7.8. Progettare la collaborazione e la condivisione come modalità di cura, esperienza e parametri di co-costruzione di un progetto sul territorio
7.9. Pratica clinica e ricerca: stimoli reciproci
8. Dalla teoria alla pratica: suggerimenti per un’efficace implementazione del progetto
Allegati Strumenti di valutazione
1. Clinical dementia rating (CDR)
2. Global Deterioration Scale (GDS)
3. Pain Assessment in Advanced Dementia (PAINAD)
4. Visual Analog Scale (VAS) del dolore
5. Neuropsychiatric Inventory (NPI)
6. Cohen Mansfield Agitation Inventory (CMAI)
7. Apathy Evaluation Scale (AES)
8. Visual Analog Scale (VAS) di Johnson
9. Clinical Insight Rating Scale (CIRS)
10. Mini Mental State Examination (MMSE)
11. Montreal Cognitive Assessment (MoCA)
12. Severe Mini Mental State Examination (SMMSE)
13. Attività di base della vita quotidiana (BADL)
14. Indice di Barthel – ADL
15. Bedford Alzheimer Nursing Severity Scale (BANSS)
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