Codice
9788891644749
Reparto
Argomento
Autore
Editore
Tipologia
Libri
Data pubblicazione
03/ago/2020
Collana
Pagine
464

GESTIONE DELLA CRISI COVID-19 PER I PICCOLI IMPRENDITORI E LE IMPRESE

Sottotitolo
Soluzioni, strategie e strumenti per il superamento della crisi
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In un contesto così incerto e negativo causato dal Covid-19, centinaia di migliaia di imprenditori, artigiani, commercianti, esercenti pubblici, professionisti si sono trovati in Italia, nell’arco di pochi giorni, a dover interrompere il loro lavoro. Ripartire è stato ancora più difficile, tra maggiori costi, dovuti alle misure di sicurezza e alle conseguenze della forzata inattività, e minori ricavi, per la generale caduta del reddito, e l’inevitabile cautela dei clienti.
Di fronte a questo scenario, questa guida intende aiutare tutti gli operatori economici (Pmi, piccoli imprenditori di industria, artigianato, commercio, agricoltura, servizi, e lavoratori autonomi), ed i professionisti che li sostengono, a trovare il percorso più idoneo per il superamento della crisi.

Dopo aver preso atto delle più autorevoli previsioni sul futuro dell’economia (cap. 1), il testo si focalizza sull’analisi delle cause della crisi di impresa (cap. 2), la cui conoscenza, non solo consente di reagire meglio (cap. 3), ma soprattutto permette di individuare quelle misure organizzative e gestionali per il rilancio dell’attività, che costituiscono l’oggetto del cap. 4. Nello sforzo teso al rilancio, è giusto avvalersi delle misure messe in campo dal Governo (cap. 5), senza dimenticare quelle di sicurezza sanitaria (cap. 6), e per meglio attuare le misure è una buona idea seguire la metodologia del Business Plan, descritta in modo pratico nel cap. 7.
Se tutte queste iniziative non fossero sufficienti, non c’è nulla di male nell’avvalersi delle soluzioni alla crisi di impresa, tanto più che esse consentono di continuare l’attività imprenditoriale o professionale. Ecco dunque che l’autore, dopo aver richiamato le novità sulle procedure concorsuali (cap. 8), illustra in modo semplice quelle destinate ai piccoli operatori economici, ossia l’accordo di composizione della crisi (cap. 9) e la liquidazione del patrimonio (cap. 10), per passare poi alle soluzioni previste dal R.D. 267/42 per le Pmi, ovvero il piano di risanamento (cap. 11), l’accordo di ristrutturazione dei debiti (cap. 12), il concordato preventivo (cap. 13).
Attraverso la messa a disposizione di materiale online, viene garantito l’aggiornamento del testo in merito alla conversione in legge del Decreto Rilancio.

PARTE I - COSA CI RISERVA IL FUTURO
CAPITOLO 1 - Le previsioni economiche dopo la crisi del Covid-19
1. Sono utili le previsioni?
1.1 Un esempio dell’inutilità delle previsioni: la pandemia da Covid-19
1.2 Come prepararsi all’imprevedibile
1.3 Perché le previsioni economiche possono essere sbagliate
2. Le previsioni dell’Ocse
2.1 Le previsioni dell’Ocse per l’economia mondiale di giugno 2020
2.2 Le previsioni dell’Ocse per l’Italia di giugno 2020
3. Le previsioni della Commissione europea
3.1 Le previsioni della Commissione europea per l’Ue di maggio 2020
3.2 Le previsioni della Commissione europea per l’Italia di maggio 2020
4. Le previsioni del Fmi
4.1 Le previsioni del Fmi per l’economia mondiale di aprile e giugno 2020
4.2 Le previsioni del Fmi per l’Italia di aprile e giugno 2020
5. Conclusioni
PARTE II - CAPIRE LA CRISI DI IMPRESA PER POTERLA SUPERARE
CAPITOLO 2 - Conoscere la crisi di impresa per reagire efficacemente
1. Rendersi conto della crisi di impresa
1.1 Cominciamo a parlarne della crisi di impresa
1.2 Le tappe per conoscere e capire la crisi di impresa
2. I sintomi della crisi di impresa
2.1 I diversi settori in cui si manifestano i sintomi della crisi di impresa
2.2 I sintomi della crisi nella vendita dei beni e servizi e nel marketing
2.3 I sintomi della crisi nell’acquisizione dei fattori della produzione
2.4 I sintomi della crisi nella produzione dei beni e servizi
2.5 I sintomi della crisi nella logistica
2.6 I sintomi della crisi nella gestione finanziaria
2.7 I sintomi della crisi nella gestione del personale
2.8 I sintomi della crisi nell’amministrazione e contabilità
2.9 I sintomi della crisi nei rapporti con il Fisco e altre Pa
2.10 I sintomi della crisi nella comunicazione e nella gestione legale
2.11 I sintomi della crisi nell’organizzazione
3. Gli indicatori della crisi di impresa
3.1 L’origine degli indicatori della crisi di impresa del Cndcec
3.2 L’impostazione degli indicatori della crisi di impresa del Cndcec
3.3 La tipologia e i valori degli indicatori della crisi di impresa del Cndcec
3.4 Gli indicatori dell’analisi di bilancio che possono rilevare la crisi di impresa
4. La valutazione della gravità della crisi di impresa
5. La definizione giuridica della crisi di impresa
6. L’analisi delle cause della crisi di impresa
6.1 Le difficoltà dell’analisi della cause della crisi di impresa
6.2 Le principali cause della crisi di impresa
6.3 La metodologia per l’individuazione delle cause della crisi di impresa
7. Le possibili conseguenze della crisi di impresa
CAPITOLO 3 - Reagire alla crisi di impresa
1. Come reagire a una crisi di impresa?
1.1 La reazione alla crisi di impresa come sfida
1.2 I possibili esiti della reazione alla crisi di impresa
1.3 I possibili atteggiamenti nei confronti della crisi di impresa
2. Gli errori da evitare nella reazione alla crisi di impresa
3. Le difficoltà nella gestione di una crisi di impresa
4. Gli aspetti psicologici della reazione alla crisi di impresa
4.1 La reazione psicologica alla crisi di impresa
4.2 I motivi per un approccio adeguato alla crisi di impresa
5. Il percorso corretto per reagire alla crisi di impresa
6. I doveri dell’operatore economico in crisi
7. Le condizioni per uscire dalla crisi di impresa
8. I possibili risultati della reazione alla crisi di impresa
PARTE III - SUPERARE LA CRISI DI IMPRESA CON IL RILANCIO DELL’ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE O PROFESSIONALE
CAPITOLO 4 - Le misure organizzative e gestionali per superare la crisi di impresa
1. Quadro generale delle iniziative per il superamento della crisi di impresa
2. La reimpostazione dell’idea imprenditoriale
2.1 La definizione di idea imprenditoriale
2.2 Le decisioni da prendere per reimpostare l’idea imprenditoriale
2.3 Le decisioni sul prodotto
2.3.1 La decisione se cambiare o meno il prodotto
2.3.2 Le decisioni relative ai prodotti
2.3.3 Le decisioni relative ai servizi
2.3.4 Le decisioni sulle caratteristiche del prodotto
2.3.5 Le decisioni sulle dimensioni del prodotto
2.3.6 Le decisioni sul nome del prodotto
2.3.7 Le decisioni sulla confezione del prodotto
2.3.8 I fattori da considerare per le decisioni relative al prodotto
2.4 Le decisioni sul prezzo
2.4.1 Le decisioni relative ai prezzi
2.4.2 Le decisioni sulla valuta del prezzo
2.4.3 Le decisioni sul rapporto del prezzo con i costi
2.4.4 Le decisioni sul rapporto del prezzo con quello dei concorrenti
2.4.5 I fattori da considerare per le decisioni relative al prezzo
2.5 Le decisioni sulla scelta del mercato e dei canali commerciali
2.5.1 Le decisioni relative alla place policy
2.5.2 Le decisioni relative al mercato
2.5.3 Le decisioni relative ai canali commerciali
2.5.4 I fattori da considerare per le decisioni relative alla place policy
2.6 Le decisioni sulla promozione
2.6.1 Le decisioni relative alla promozione
2.6.2 Le decisioni relative alle iniziative promozionali
2.6.3 Le decisioni relative alla pubblicità
2.6.4 Le decisioni relative alla comunicazione aziendale
2.6.5 I fattori da considerare per le decisioni relative alla promozione
3. Le misure per la vendita dei beni e servizi
4. Le misure per l’acquisizione dei fattori della produzione
5. Le misure per la produzione dei beni e servizi
6. Le misure per la logistica
7. Le misure per la gestione finanziaria
8. Le misure per la gestione del personale.
9. Le misure per l’amministrazione e la contabilità
10. Le misure per i rapporti con il Fisco e altre Pa
11. Le misure per la comunicazione
12. Le misure per la gestione legale
13. Le misure per l’organizzazione e l’ingresso di nuove figure
14. Conclusioni.
CAPITOLO 5 - Le misure di sostegno agli operatori economici per la crisi del Covid-19
1. L’evoluzione dell’epidemia da Covid-19 e la reazione del Governo italiano
1.1 La nascita dell’epidemia da Covid-19
1.2 I sintomi della malattia Covid-19
1.3 Le prime reazioni in Italia all’epidemia da Covid-19
1.4 La reazione del Governo italiano di fronte all’epidemia da Covid-19
1.5 La reazione del Governo italiano di fronte alla crisi dell’economia
2. Breve presentazione dei Decreti Legge 18/2020, 23/2020, 34/2020 con le misure di sostegno dell’economia
3. Le misure di sostegno in campo finanziario
3.1 Quadro generale delle misure in campo finanziario
3.2 Il prestito decennale per tutti di 30.000 euro con garanzia totale e gratuita
3.3 Il prestito per Pmi con garanzia gratuita del Fondo centrale di garanzia per le Pmi
3.4 Il prestito per tutti con garanzia a pagamento della Sace (Garanzia Italia)
3.5 Il contributo a fondo perduto per gli esercenti attività di impresa e di lavoro autonomo
3.6 Il mantenimento delle linee di credito per le imprese e la moratoria sui prestiti
4. Le misure di sostegno in campo lavorativo e occupazionale
4.1 Quadro generale delle misure in campo lavorativo e occupazionale
4.2 L’ampliamento del campo di applicazione degli ammortizzatori sociali
4.2.1 Quadro generale delle misure
4.2.2 La Cassa integrazione per effetto della crisi da Covid-19
4.2.3 La possibilità di passare dalla Cassa integrazione straordinaria a quella ordinaria
4.2.4 La Cassa integrazione in deroga per effetto della crisi da Covid-19
4.3 I doveri del datore di lavoro per il rispetto dei protocolli di sicurezza sanitaria e la sorveglianza sanitaria dei lavoratori
4.3.1 Quadro generale delle misure
4.3.2 L’applicazione dei protocolli di sicurezza sanitaria
4.3.3 La sorveglianza sanitaria per i lavoratori a rischio
4.4 Le misure di sostegno per l’applicazione dei protocolli di sicurezza sanitaria
4.4.1 Quadro generale delle misure
4.4.2 I contributi alle imprese per la sicurezza e il potenziamento dei presidi sanitari
4.4.3 Le misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro
4.4.4 Il credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro alle disposizioni di sicurezza sanitaria
4.4.5 Il credito di imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro
4.5 Le misure per il blocco dei licenziamenti e la flessibilità nei contratti di lavoro
4.5.1 Quadro generale delle misure
4.5.2 Il blocco dei licenziamenti
4.5.3 La possibilità di rinnovare o prorogare i contratti a tempo determinato
4.6 Le misure per lo smartworking nel settore privato
5. Le misure di sostegno in campo fiscale
5.1 Quadro generale delle misure in campo fiscale
5.2 Il credito di imposta per i canoni di locazione di botteghe e negozi
5.3 Il credito di imposta per i canoni di locazione dei luoghi di lavoro
5.4 La riduzione dell’Irap
5.5 L’esenzione dall’Imu per il settore turistico
5.6 L’esonero dalla Tosap per le imprese di pubblico esercizio
5.7 La disapplicazione degli Isa per il periodo di imposta 2020
6. Le misure di sostegno in campo legale
6.1 Quadro generale delle misure in campo legale
6.2 La sospensione degli obblighi civilistici per la riduzione del capitale sociale
6.3 La deroga al principio della continuità dell’attività aziendale per la valutazione delle voci contabili
6.4 La deroga al principio della postergazione dei prestiti dei soci della Srl e della capogruppo
CAPITOLO 6 - Le misure di sicurezza sanitaria per l’epidemia da Covid-19 destinate agli operatori economici
1. Il quadro normativo e regolamentare
2. Le misure igienico-sanitarie per tutti i cittadini (All. 16)
3. Il Protocollo sulle misure per il contrasto dell’epidemia da Covid-19 negli ambienti di lavoro (All. 12)
3.1 Quadro generale delle misure
3.2 L’informazione ai lavoratori
3.3 Le modalità di ingresso in azienda dei dipendenti
3.4 Le modalità di accesso dei fornitori esterni
3.5 La pulizia e la sanificazione in azienda
3.6 Le precauzioni igieniche personali per i lavoratori
3.7 I dispositivi di protezione individuale (Dpi)
3.8 La gestione degli spazi comuni
3.9 L’organizzazione aziendale per la sicurezza sanitaria
3.10 La gestione dell’entrata e uscita dei dipendenti
3.11 La gestione degli spostamenti interni all’azienda, delle riunioni e di altri eventi interni
3.12 La gestione di una persona sintomatica in azienda
3.13 La sorveglianza sanitaria dei lavoratori
3.14 L’aggiornamento del protocollo con le misure di per il contrasto della diffusione del Covid-19 nell’impresa
4. Le Linee guida per la gestione delle attività economiche in condizioni di sicurezza sanitaria (All. 17)
4.1 Quadro generale dei settori destinatari delle indicazioni dell’All. 17
4.2 Le misure per il settore della ristorazione
4.2.1 Introduzione
4.2.2 Gli interventi sull’impostazione delle strutture
4.2.3 Gli interventi sull’organizzazione delle attività
4.2.4 Gli interventi sulla gestione delle attività
4.3 Le misure per il settore delle attività turistiche e della balneazione
4.3.1 Introduzione
4.3.2 Gli interventi sull’impostazione delle strutture
4.3.3 Gli interventi sull’organizzazione delle attività
4.3.4 Gli interventi sulla gestione delle attività
4.4 Le misure per il settore delle strutture ricettive (alberghi, pensioni, B&B, ecc.)
4.4.1 Introduzione
4.4.2 Gli interventi sull’impostazione delle strutture
4.4.3 Gli interventi sull’organizzazione delle attività
4.4.4 Gli interventi sulla gestione delle attività
4.5 Le misure per il settore dei servizi alla persona
4.5.1 Introduzione.
4.5.2 Gli interventi sull’impostazione delle strutture
4.5.3 Gli interventi sull’organizzazione delle attività
4.5.4 Gli interventi sulla gestione delle attività
4.5.5 Le misure specifiche per gli altri trattamenti estetici
4.6 Le misure per gli studi professionali e gli operatori aperti al pubblico (banche, assicurazioni, agenzie immobiliari, ecc.)
4.6.1 Introduzione
4.6.2 Gli interventi sull’impostazione delle strutture
4.6.3 Gli interventi sull’organizzazione delle attività
4.6.4 Gli interventi sulla gestione delle attività
4.7 Le misure per le piscine
4.7.1 Introduzione
4.7.2 Gli interventi sull’impostazione delle strutture
4.7.3 Gli interventi sull’organizzazione delle attività
4.7.4 Gli interventi sulla gestione delle attività
4.8 Le misure per le palestre
4.8.1 Introduzione
4.8.2 Gli interventi sull’impostazione delle strutture
4.8.3 Gli interventi sull’organizzazione delle attività
4.8.4 Gli interventi sulla gestione delle attività
5. Le misure per gli esercizi commerciali e il commercio al dettaglio (All. 11 e 17)
5.1 Quadro generale delle misure
5.2 Le misure per gli esercizi commerciali (All. 11)
5.2.1 Gli interventi sull’impostazione delle strutture
5.2.2 Gli interventi sull’organizzazione delle attività
5.2.3 Gli interventi sulla gestione delle attività
5.3 Le misure per il commercio al dettaglio (All. 17)
5.3.1 Gli interventi sull’impostazione delle strutture
5.3.2 Gli interventi sull’organizzazione delle attività
5.3.3 Gli interventi sulla gestione delle attività
5.4 Le misure per il commercio al dettaglio su aree pubbliche (All. 17)
6. Il Protocollo sulle misure per il contrasto dell’epidemia da Covid-19 nei cantieri (All. 13)
6.1 Quadro generale delle misure
6.2 Le indicazioni per i cantieri aggiuntive rispetto a quelle per la generalità degli ambienti di lavoro
7. Il Protocollo sulle misure per il contrasto dell’epidemia da Covid-19 nei trasporti e nella logistica (All. 14)
7.1 Quadro generale delle misure
7.2 Le indicazioni generali per i trasporti e la logistica
7.2.1 Gli interventi sull’impostazione delle strutture
7.2.2 Gli interventi sull’organizzazione delle attività
7.2.3 Gli interventi sulla gestione delle attività
7.3 Le indicazioni per l’autotrasporto merci
8. Le misure per il contrasto dell’epidemia da Covid-19 nei settori dello spettacolo e del cinema (All. 9)
8.1 Quadro generale delle misure
8.2 Gli interventi sull’impostazione delle strutture
8.3 Gli interventi sull’organizzazione delle attività
8.4 Gli interventi sulla gestione delle attività
9. Conclusioni
CAPITOLO 7 - Il Business Plan come strumento per pianificare il superamento della crisi di impresa
1. Perché il Business Plan?
2. Il ruolo del Business Plan nel processo di rilancio aziendale
3. Le modalità di redazione del Business Plan
4. I contenuti del Business Plan
4.1 Quadro generale sulle componenti del Business Plan
4.2 L’Executive summary
4.3 La sezione Impresa
4.4 La sezione Prodotti
4.5 La sezione Analisi di mercato
4.6 La sezione Strategia di rilancio aziendale
4.7 La sezione Strategia di marketing
4.8 La sezione Composizione del management
4.9 La sezione Conto economico previsionale
4.9.1 L’impostazione del Conto economico previsionale
4.9.2 Un esempio di Conto economico previsionale
4.9.3 Un esempio di quantificazione del break even
4.10 La sezione Piano degli investimenti
4.10.1 L’impostazione del Piano degli investimenti
4.10.2 Un esempio di Piano degli investimenti
4.11 La sezione Prospetto del cash flow atteso
4.11.1 L’impostazione del Prospetto del cash flow atteso
4.11.2 Un esempio di Prospetto del cash flow atteso
4.12 La sezione Piano finanziario
4.12.1 L’impostazione del Piano finanziario
4.12.2 Un esempio di Piano finanziario
4.13 La sezione Prospetto economico-finanziario complessivo
4.14 Conclusioni
5. Gli aspetti pratici per l’attuazione del Business Plan
5.1 La predisposizione delle condizioni per assicurare l’operatività aziendale
5.2 Lo svolgimento degli adempimenti burocratici per consentire l’operatività aziendale
6. Il percorso di sviluppo dell’attività imprenditoriale e professionale
PARTE IV - SUPERARE LA CRISI DI IMPRESA CON LE PROCEDURE CONCORSUALI
CAPITOLO 8 - Le novità della legge 40/2020 in materia di soluzioni alla crisi di impresa
1. Le principali novità
2. Il prolungamento della vigenza della legge fallimentare e della legge 3/2012
2.1 L’estensione fino al 31 agosto 2021 della vigenza del R.D. 267/42 e della legge 3/2012
2.2 Le norme del Codice della crisi di impresa comunque in vigore
2.3 Le ragioni del rinvio dell’entrata in vigore del Codice della crisi di impresa
3. Le deroghe provvisorie per gli adempimenti previsti dalle procedure concorsuali
3.1 Quadro generale delle deroghe
3.2 Il rinvio di 6 mesi dei termini degli adempimenti delle procedure concorsuali omologate
3.3 La possibilità di presentare nuove proposte nelle procedure concorsuali non omologate
3.4 La possibilità di rinviare di 6 mesi i termini di adempimento nelle procedure concorsuali non omologate
3.5 La possibilità di prorogare di ulteriori 90 giorni il deposito della documentazione richiesta nella procedura del concordato in bianco
3.6 La possibilità di prorogare di ulteriori 90 giorni il deposito dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
3.7 La possibilità di passare dalle procedure concorsuali a quella del piano di risanamento
3.8 La possibilità di ottenere una proroga per il completamento della documentazione per il concordato preventivo
4. La sospensione dei fallimenti nel primo semestre 2020
CAPITOLO 9 - Le procedure per il superamento della crisi dei piccoli operatori economici: l’accordo di composizione della crisi
1. La procedura dell’accordo di composizione della crisi in breve
2. Le condizioni per l’accesso alla procedura dell’accordo di composizione della crisi
3. La procedura dell’accordo di composizione della crisi
3.1 La predisposizione del piano connesso all’accordo di composizione della crisi
3.1.1 Le ragioni della separazione del piano dall’accordo
3.1.2 I contenuti del piano
3.1.3 Le iniziative per assicurare il pagamento dei creditori
3.1.4 Le modalità di suddivisione in classi dei creditori
3.1.5 Le modalità di rilascio delle garanzie
3.1.6 Le modalità di liquidazione dei beni
3.1.7 Il trattamento dei crediti tributari e contributivi
3.1.8 La nomina del gestore del patrimonio
3.2 La predisposizione dell’accordo di composizione della crisi
3.2.1 I contenuti della proposta di accordo
3.2.2 I soggetti coinvolti nel piano e nella proposta di accordo
3.3 L’attestazione dell’Organismo di composizione della crisi
3.3.1 I contenuti delle attestazioni dell’Occ
3.3.2 L’Organismo di composizione della crisi (Occ)
3.4 Il deposito in Tribunale della domanda di accesso alla procedura dell’accordo di composizione della crisi
3.4.1 La forma della domanda ed i documenti da allegare
3.4.2 Gli effetti della presentazione della domanda
3.5 Il decreto del Tribunale di apertura della procedura dell’accordo di composizione della crisi
3.5.1 L’attività del Tribunale ai fini del decreto di apertura della procedura
3.5.2 I contenuti del decreto di apertura della procedura
3.5.3 Gli effetti del decreto di apertura della procedura
3.6 L’udienza di valutazione della proposta di accordo di composizione della crisi
3.6.1 Le modalità di svolgimento dell’udienza
3.6.2 I possibili esiti dell’udienza
3.7 L’approvazione dell’accordo di composizione della crisi da parte dei creditori
3.8 L’omologazione dell’accordo di composizione della crisi
4. Gli effetti della procedura dell’accordo di composizione della crisi
4.1 Quadro generale degli effetti della procedura
4.2 Gli effetti della procedura sul piano della tutela dell’impresa in crisi
4.3 Gli effetti della procedura sul piano delle opportunità di superamento della crisi con la riduzione dei diritti dei creditori
4.4 Gli effetti della procedura sul piano delle azioni dei creditori
4.5 Gli effetti della procedura sul piano dei rapporti con i terzi
5. L’attuazione dell’accordo di composizione della crisi
5.1 I possibili problemi durante l’attuazione dell’accordo e le soluzioni
5.2 Il ruolo del Tribunale durante l’attuazione dell’accordo
5.3 Le regole durante l’attuazione dell’accordo
6. La cessazione dell’accordo di composizione della crisi
6.1 I casi di cessazione dell’accordo
6.2 Il riconoscimento dell’inefficacia dell’accordo
6.3 La revoca dell’accordo
6.4 L’annullamento dell’accordo
6.5 La risoluzione dell’accordo
6.6 Le conseguenze della cessazione dell’accordo
7. Le sanzioni previste per la procedura dell’accordo di composizione della crisi
CAPITOLO 10 - Le procedure per il superamento della crisi dei piccoli operatori economici: la liquidazione del patrimonio
1. La procedura di liquidazione del patrimonio in breve
2. Le condizioni per l’accesso alla procedura di liquidazione del patrimonio
3. La procedura di liquidazione del patrimonio
3.1 L’avvio della procedura di liquidazione del patrimonio
3.1.1 I due meccanismi per l’avvio della procedura
3.1.2 L’avvio della procedura per effetto della domanda del debitore
3.1.3 L’avvio della procedura come conversione di quella dell’accordo di composizione della crisi
3.2 Il decreto del Tribunale di apertura della procedura di liquidazione del patrimonio
3.3 L’inizio della procedura di liquidazione del patrimonio e il ruolo del liquidatore
3.4 La domanda dei creditori di partecipazione alla procedura di liquidazione del patrimonio
3.5 La formazione dello stato passivo ai fini della liquidazione del patrimonio
3.6 La redazione del programma di liquidazione
3.7 L’attuazione del programma di liquidazione
3.8 La distribuzione del ricavato della liquidazione ai creditori e la conclusione della procedura
4. Gli effetti della procedura di liquidazione del patrimonio
4.1 Gli effetti derivanti dalla procedura di liquidazione del patrimonio
4.2 L’esdebitazione del debitore
CAPITOLO 11 - Le procedure per il superamento della crisi di impresa: il piano di risanamento
1. La procedura del piano di risanamento in breve
2. Le condizioni per l’attivazione della procedura del piano di risanamento
2.1 I presupposti per la procedura del piano di risanamento
2.2 Gli obiettivi del piano di risanamento
2.3 I requisiti dimensionali per l’accesso alla procedura
3. I diversi aspetti del piano di risanamento
3.1 Il contenuto del piano di risanamento
3.2 L’impostazione del piano di risanamento
3.3 Le caratteristiche del piano di risanamento
3.4 La durata del piano di risanamento
3.5 La pubblicizzazione del piano di risanamento
4. Le condizioni per il successo del piano di risanamento
4.1 L’eliminazione degli impedimenti legali per la prosecuzione dell’attività
4.2 L’indicazione precisa degli atti da compiere
5. L’attestazione del piano di risanamento
5.1 Le qualifiche del professionista attestatore
5.2 I contenuti dell’attività di attestazione
5.3 I possibili esiti dell’attestazione
5.4 La relazione di attestazione
5.5 Le conseguenze legali di una falsa attestazione
6. Gli effetti del piano di risanamento
7. L’attuazione del piano di risanamento
CAPITOLO 12 - Le procedure per il superamento della crisi di impresa: l’accordo di ristrutturazione dei debiti
1. La procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti in breve
1.1 L’impostazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
1.2 Le differenze tra accordo di ristrutturazione dei debiti e piano di risanamento
2. Le condizioni per l’attivazione della procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
2.1 I requisiti dimensionali per l’accesso alla procedura
2.2 La presenza di uno stato di crisi
3. La procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
3.1 La predisposizione del piano economico e finanziario
3.2 La predisposizione dell’accordo
3.3 La domanda di accesso anticipato alla procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
3.3.1 I contenuti della domanda
3.3.2 La decisione del Tribunale
3.4 L’attestazione del piano e dell’accordo
3.5 L’approvazione del piano e dell’accordo
3.6 La pubblicazione dell’accordo approvato e l’eventuale opposizione dei creditori
3.7 La domanda di omologazione dell’accordo
3.8 L’omologazione dell’accordo da parte del Tribunale
3.9 Le condizioni per la conclusione positiva della procedura dell’accordo
3.10 L’accordo di ristrutturazione dei debiti con le banche
4. Gli effetti dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
4.1 Quadro generale
4.2 Gli effetti del deposito in Tribunale della domanda di accesso anticipato alla procedura
4.3 Gli effetti della pubblicazione nel registro delle imprese dell’accordo approvato
4.4 Gli effetti del deposito in Tribunale della domanda di omologazione dell’accordo
4.4.1 Quadro generale
4.4.2 L’esenzione dagli obblighi di ricapitalizzazione e di scioglimento in caso di riduzione del capitale sociale
4.4.3 La possibilità di richiedere al Tribunale l’autorizzazione ad acquisire finanziamenti prededucibili, a cedere i crediti, e a pagare i fornitori
4.5 Gli effetti dell’omologazione dell’accordo
4.5.1 Quadro generale
4.5.2 La disciplina della prededucibilità
4.5.3 Il blocco delle azioni cautelari ed esecutive
4.5.4 L’esenzione da azione revocatoria per gli atti compiuti in esecuzione dell’accordo
4.5.5 La prededucibilità dei finanziamenti previsti dall’accordo
4.5.6 La prededucibilità dei finanziamenti erogati per la presentazione della domanda di omologazione dell’accordo
4.5.7 La prededucibilità dei finanziamenti erogati dai soci
4.5.8 L’esenzione dalle disposizioni penali in tema di bancarotta
5. L’attuazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
CAPITOLO 13 - Il concordato preventivo
1. La procedura del concordato preventivo in breve
1.1 L’impostazione del concordato preventivo
1.2 Le differenze tra concordato preventivo e accordo di ristrutturazione dei debiti
2. Le condizioni per l’attivazione della procedura del concordato preventivo
3. La procedura anticipata del concordato preventivo (cd. concordato in bianco)
4. La procedura del concordato preventivo nella prima fase
4.1 La predisposizione del piano economico e finanziario e della proposta di concordato
4.2 Il piano economico e finanziario e la proposta per il concordato con continuità aziendale
4.3 L’attestazione del piano economico e finanziario e della proposta di concordato
4.4 La domanda di ammissione al concordato preventivo
4.5 La richiesta di sciogliere o sospendere i contratti
4.6 La valutazione della domanda di ammissione al concordato preventivo da parte del Tribunale
4.7 La decisione del Tribunale sull’ammissibilità della domanda di concordato preventivo
4.8 La presentazione di proposte alternative di concordato preventivo
4.9 La pubblicazione del decreto del Tribunale di ammissione della domanda di concordato preventivo.
5. Gli attori del concordato preventivo
5.1 Quadro generale
5.2 I compiti del Tribunale
5.3 I compiti del giudice delegato
5.4 I compiti del commissario giudiziale
6. La procedura del concordato preventivo nella seconda fase
6.1 La convocazione dei creditori per l’approvazione del concordato preventivo
6.2 La votazione per l’approvazione del concordato preventivo
6.3 L’omologazione del concordato preventivo
6.4 La chiusura della procedura del concordato preventivo
7. Gli effetti del concordato preventivo
7.1 Quadro generale
7.2 Gli effetti della presentazione della domanda di concordato in bianco
7.3 Gli effetti della presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo
7.4 Gli effetti del decreto del Tribunale di ammissione della domanda
7.5 Gli effetti dell’omologazione del concordato preventivo
7.6 Gli effetti del concordato con continuità aziendale
8. L’attuazione del concordato preventivo
8.1 La vendita dei beni
8.2 La liquidazione dei proventi ai creditori
8.3 Il controllo dell’attuazione del concordato preventivo
8.4 La conclusione della procedura del concordato preventivo
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