Codice
9788891625809
Editore
Tipologia
Libri
Data pubblicazione
30 mar 2018
Collana
Pagine
395

RECUPERO DI MATERIA E DI ENERGIA NEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE

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Nel settore degli impianti di depurazione, negli ultimi anni, si è verificato, a livello internazionale, un “paradigm shift”, ovvero un radicale cambio di visione: il depuratore non è più considerato solo come un processo “end of pipe”, cioè l’impianto che tratta le acque reflue al termine del collettore fognario al fine di rimuovere sostanza organica, nutrienti, solidi sospesi e patogeni, ma anche come un punto di origine di risorse valorizzabili, finora considerate mere sostanze di scarto.
La spinta internazionale verso questo “paradigm shift” nasce dall’esigenza di contrastare i crescenti costi per l’energia e per lo smaltimento di rifiuti derivanti dal funzionamento degli impianti di depurazione: consumo energetico e smaltimento fanghi comportano infatti più del 60% dei costi gestionali di un impianto di depu- razione. A ciò si aggiunge una generalizzata maggiore attenzione verso gli aspetti ambientali (inquinamento indotto dal consumo di energia da fonti fossili e dal trasporto, progressivo depauperamento delle risorse naturali, ecc.). L’obiettivo sarebbe quello di puntare verso un impianto autosufficiente: ma se questo obiettivo è stato in effetti raggiunto in qualche impianto “virtuoso” (e sul quale si è investito molto per raggiungere una configurazione ottimizzata) per quanto concerne i consumi elettrici, un recupero mirato ed esteso delle risorse materiali rimane un obiettivo assai ambizioso. I limiti sono legati, da una parte, ad una incompleta conoscenza delle opportunità già oggi praticabili e, dall’altra parte, alla non ancora raggiunta maturità di determinati processi e tecnologie (con conseguenti problemi di affidabilità, costi di realizzazione ed esercizio, ecc.).
Gli autori di questo testo hanno cercato di contribuire alla diffusione della conoscenza in tale settore, con i seguenti obiettivi:
•delineare lo stato dell’arte a livello internazionale: a questo aspetto è dedicata la prima parte del volume, in cui, partendo dalla definizione dei potenziali di recupero di materia ed energia, vengono descritte le molte- plici soluzioni descritte nella letteratura scientifica, includendo sia quelle già disponibili commercialmente, sia le più innovative, oggi ancora in fase di studio;
•definire, con una indagine a livello nazionale, la situazione attuale in Italia circa l’applicazione degli interventi di recupero; la metodologia seguita e i risultati di questa indagine rappresentano l’oggetto della seconda parte;
•valutare, attraverso l’esame di casi di studio, le implicazioni tecniche, economiche ed ambientali connesse con l’introduzione, in impianti convenzionali, di soluzioni (tecnologiche e/o gestionali) volte a massimizzare i recuperi di materia e/o energia.
Il volume contiene un limitato numero di contributi in lingua inglese: si è preferito mantenerli nella forma originale di stesura da parte degli Autori stranieri.
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